Spazi Festival

2018

Artistic intervent:

I HAVE NO BUDGET FOR THIS WALL.

Printed Sample ink on A3 paper,
210x150 cm, 2018,
Fabbrica del Vapore, Milano

Talk:

by Claudia Contu
with Maria Chiara Valacchi, Arianna Beretta
“ Homer & Pop Art”,
Fabbrica del Vapore, Milano



SPAZI è un progetto finalizzato alla valorizzazione delle realtà indipendenti e no-profit che attraverso la propria attività promuovono la diffusione dell’arte contemporanea.
Nato nel 2015 come osservatorio dedicato alle diverse forme progettuali sviluppate negli ultimi anni da project space, spazi indipendenti, artist run space, collettivi, SPAZI è un progetto fluido, una rete che agevola il dialogo tra queste nuove realtà e il pubblico. Nelle prime due edizioni, realizzate nel 2015 alla Fabbrica del Vapore e nel 2017 all’Edicola Radetzky, SPAZI si è strutturato come un raduno di project spaces provenienti da diverse regioni italiane, ospitati a Milano in un unico luogo. Per l’edizione 2018, realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, Area Giovani, Università e Alta Formazione, SPAZI si concentrerà sul contesto milanese, ponendosi come evento diffuso, coordinando un’apertura straordinaria delle realtà attive nel tessuto urbano e organizzando una serie di incontri formativi dinamici, tavole rotonde e talk di approfondimento in un luogo (la Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore) che funzionerà come centrale operativa.



SkiesLab è un progetto realizzato in occasione del festival SPAZI 2018. Frutto di un inteso scambio di idee e opinioni durato più di tre mesi tra i curatori invitati Bite the Saurus (Dalia Maini e Vincenzo Di Marino), Giulia Colletti, Claudia Contu, il laboratorio avrà due forme diverse e ospiterà "printed sample", intervento artistico di Andrea Martinucci. Nella prima giornata (sabato 6 ottobre) una tavola rotonda permanente permetterà a chiunque vorrà di proporre tematiche e spunti sui quali confrontarsi. Sarà quindi il pubblico stesso ad attivare il dibattito attorno a quelle tematiche più urgenti dal loro punto di vista. Nella giornata di domenica 7 ottobre saranno i curatori inviati a proporre spunti per una discussione che intende coinvolgere fortemente tutti i partecipanti. Skieslab è la volontà di creare un progetto/laboratorio condiviso, il più possibile aperto e disponibile verso ogni idea e ogni tipo di partecipazione.


Tech Gleba
2018

Fanzine for “Una Vetrina”, Roma.


Artists: Michele Gabriele, Emiliano Maggi, Andrea Martinucci, Caterina Morigi e Lorenzo Pace.

Organised by Andrea Polichetti, Niccolò De Napoli and Silvio Saccà. Curated by Vasco Forconi with the contribution of NERO editions and Untitled Association.

Theoretical text of Laura Amann and conversation with Franco Candela, owner of the Barberia “Da Franco”

"Tech Gleba" the new issue of an independent editorial project, proposes itself as an additional research space, trying to trigger a dialogue in the peculiarity of images and a visual comparison between different research processes.

The impossibility of failure and fragility. In a historical moment in which we are constantly asked to be "entrepreneurs of ourselves", since the system of culture is not able to correspond to our needs, the possibility of failure, of error, is not conceivable. Instead the right to fail and be fragile is a fundamental part of artistic research.

The fanzine was made thanks to the support of ATWC Immediate Marketing Solutions and NERO Editions and will be sold inside the Barberia to support the programming of the project. 

Photographs: Giorgio Benni

Adapt or Die - Courtesy by Andrea Martinucci.
Ink on paper,  5 limited edition on A5 size.

︎ Click here for watch the fanzine 


OFFLINE
2014/2016

Project by Andrea Martinucci Curated by Petra Cason
offline#6,
acrylic and pencil on canvas,
interactive neon, light sensor and video

110x160cm

2016

Collaboration to the texts  by Alessia Rotondo
OFFLINE not only is the state of no connection to a network but also refers to a current sociological trend, that is to say the individual alienation to the surrounding world. This state may be assimilated to an oniric dimension. OFFLINE is an art project which results in speculation about the relationship between technology and interpersonal behaviours as a chance to tell a story.

OFFLINE mutua dal linguaggio digitale, ma il termine, che nella sua accezione tecnologica denota la mancanza di connessione a una rete, vira fino ad indicare un comportamento sociologicamente riconoscibile, attuale, tipico della contemporaneità: la disconnessione dell’individuo dal contesto che lo circonda, un’astrazione assimilabile alla dimensione onirica. OFFLINE è un progetto artistico che apre una speculazione intorno al rapporto tra tecnologia e dinamiche interpersonali, quale pretesto per raccontare una storia.




Mappe
2015

Project carried out during Residenza Artistica Bocs Cosenza.
Curated by Alberto Dambruoso and Martedi Critici

The project “Mappe” is the result of a series of interviews to citizens of Cosenza who were asked to tell their life paths.
In addition, they were asked why they had left their hometowns and never gone back. After analysing all interviews, the interviewees’ life paths were drawn through black lines by means of Google Maps.

These maps are drawn on tracing papers contrasting the painting lines of interviewees’ palm. A sound installation has been implemented and you may hear their voices while being interviewed.

Mappe
2015

Progetto realizzato durante la Residenza Artistica Bocs Cosenza. A cura di Alberto Dambruoso e i Martedì Critici

Il progetto Mappe nasce da una serie di interviste ai cittadini di Cosenza. A loro è stato chiesto che tipo di percorso hanno fatto nella propria vita. Perché si sono spostate dalla città natale e perché ne hanno fatto successivo ritorno. Dopo aver esaminato le interviste, tramite Google Maps si sono ricreati i percorsi degli intervistati, rappresentati tramite delle linee nere. Queste sono state disegnate su dei fogli di carta da lucido, entrando in contrasto con le linee pittoriche del palmo della mano delle persone intervistate. Il lavoro si completa con l’installazione sonora che riempie l'ambiente con le voci sovrapposte delle persone che raccontavano i loro spostamenti.



Mappa#2 acrylic, ink and pencil on canvas + sheets of tracing paper, 50x50 cm; 2015
Mappa#1 acrylic, ink and pencil on canvas + sheets of tracing paper, 50x50 cm; 2015
Mappa#3 acrylic, ink and pencil on canvas + sheets of tracing paper, 100x100 cm; 2015

installazione audio

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